Una delle novità più interessanti delle WCAG 2.2, entrate a pieno regime con gli obblighi del 2026, riguarda il criterio dell’inserimento ridondante.
Quante volte vi è capitato di dover reinserire il vostro indirizzo di fatturazione anche se è identico a quello di spedizione? Per molti utenti, questo sforzo ripetitivo non è solo fastidioso, ma può rappresentare un ostacolo fisico o cognitivo significativo.
La norma ora impone che, all’interno dello stesso processo, le informazioni già fornite dall’utente non debbano essere richieste nuovamente, a meno che non sia strettamente necessario per motivi di sicurezza o validazione. Il sistema deve permettere di selezionare dati già inseriti o compilarli automaticamente.
Applicare questo principio migliora l’usabilità per tutti e riduce il carico cognitivo. Verificare se il vostro flusso di checkout rispetta questa regola è un passaggio obbligatorio per la vostra dichiarazione di accessibilità. La semplicità è la forma più alta di inclusione.