Il web è un posto rumoroso. Rendiamolo più silenzioso per chi ha l’ADHD.
L’accessibilità digitale non riguarda solo la cecità o i deficit motori. C’è un’ampia fetta di utenti neurodivergenti (come persone con ADHD o dislessia) che fatica a navigare interfacce troppo caotiche.
Elementi che lampeggiano, video in autoplay o muri di testo senza gerarchia visiva sono barriere insormontabili. Lo European Accessibility Act ci spinge a creare prodotti digitali più prevedibili e lineari.
Eliminare le distrazioni non serve solo a essere a norma di legge. Migliora la concentrazione di ogni utente, portandolo più velocemente verso l’azione che desideri: una prenotazione, un acquisto o l’iscrizione a una newsletter. Il design inclusivo è, prima di tutto, un design più intelligente.