In molti audit che svolgiamo, notiamo un errore sistematico: l’uso dei titoli (H1, H2, H3) basato esclusivamente sulla dimensione del carattere. Spesso si sceglie un H3 al posto di un H2 solo perché “quel font sta meglio lì”. Questo approccio rompe la gerarchia semantica della pagina e rende la navigazione un incubo per chi usa uno screen reader.
L’accessibilità digitale richiede che la struttura informativa sia logica e coerente. I titoli servono a creare una mappa mentale del contenuto. Saltare un livello o usarli a casaccio impedisce alle tecnologie assistive di generare un indice corretto della pagina, costringendo l’utente a leggere ogni singola riga per trovare l’informazione che cerca.
Sistemare la gerarchia dei titoli è uno degli interventi più rapidi ed efficaci che puoi fare sul tuo sito. Non cambia l’aspetto visivo per la maggior parte degli utenti, ma migliora drasticamente l’esperienza per chi ha disabilità visive e, come gradito effetto collaterale, favorisce il posizionamento sui motori di ricerca. La semantica è il ponte che unisce inclusione e visibilità.