Molte aziende mi dicono: “Una volta pubblicata la dichiarazione di accessibilità, siamo a posto per sempre, vero?”. La mia risposta è sempre un “No” onesto.
Pensare all’accessibilità come a un progetto con un inizio e una fine è l’errore più grande che si possa commettere. Il web è vivo: ogni aggiornamento di codice, ogni nuovo articolo del blog o ogni nuova campagna marketing può introdurre inavvertitamente nuove barriere.
Lo European Accessibility Act non ci chiede di essere statici. Ci chiede di adottare un processo. L’accessibilità è come la sicurezza informatica: va monitorata, aggiornata e curata costantemente. Solo così la tua dichiarazione resterà uno specchio fedele della tua azienda e non un semplice pezzo di carta burocratico.